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Città Italiane: Agrigento Storia e Cosa Visitare In Vacanza?

Città Italiane: Agrigento Storia e Cosa Visitare In Vacanza?

Città Italiane: Agrigento Storia e Cosa Visitare In Vacanza?

Città Italiane: Agrigento Storia e Cosa Visitare In Vacanza?

Quando si arriva per la prima volta ad Agrigento, e si comincia a camminare per il centro storico, è comune paragonarlo e notare che somiglia molto a quello di una città del nord Africa.

Agrigento (Girgenti in siciliano) è una città di 59.134 abitanti che raggiunge i 130.000 abitanti con la conurbazione urbana. Capoluogo dell’omonima provincia della Sicilia occidentale.

Nella sua storia millenaria ha avuto ben quattro nomi: fra questi ricordiamo Agrigentum per i Romani, Kerkent per gli Arabi e Girgenti per i Normanni.

Girgenti era anche il nome ufficiale della città fino al 1929, anno in cui mutò il suo nome nell’attuale. Così Goethe la descrive in uno dei suoi viaggi:

« Mai visto in tutta la mia vita uno splendore di primavera come stamattina al levar del sole…

Dalla finestra vediamo il vasto e dolce pendio dell’antica città tutto a giardini e vigneti, sotto il folto verde s’indovina appena qualche traccia dei grandi e popolosi quartieri della città di un tempo. Soltanto all’estremità meridionale di questo pendio verdeggiante e fiorito s’alza il tempio della Concordia, a oriente i pochi resti del Tempio di Giunone; ma dall’alto l’occhio non scorge le rovine di altri templi … corre invece a sud verso il mare.»

Agrigento è uno dei 16 capoluoghi di provincia italiani in cui la città vera e propria non si affaccia sul mare ma il cui territorio comunale invece presenta frazioni marine. (Fonte: Wikipedia)

Tra le sue chiese ricordiamo:

  • Chiesa dell’Addolorata;
  • Chiesa di San Francesco di Paola;
  • Chiesa di San Giuseppe;
  • Chiesa di San Domenico;
  • Chiesa dell’Itria;
  • Chiesa dell’Immacolata;
  • Madonna degli Angeli, costruita sui resti di un tempio.

Al loro interno ammiriamo veri e propri tesori di arte sacra.
Proseguiamo la nostra visita al Municipio che ha sede oggi in quello che una volta era un antico monastero Domenicano del XVII secolo.

Sono sicuramente degni di nota, e meritano una visita anche: il teatro Pirandello, realizzato nel 1870 da Giovan Battista Basile e Dionisio Sciascia, e che fu originariamente dedicato alla regina Margherita, e solo nel 1946 prese il nome del celebre letterato.

Il Duomo di Agrigento, i cui primi lavori iniziarono nell’anno 1100 ma soltanto 200 anni dopo, la chiesa venne intitolata a San Gerlando, patrono della città.

E’ possibile visitare anche la casa natale di Pirandello, in cui vi si rifugiò la famiglia Pirandello in occasione di un’epidemia di colera, e qui nacque Luigi, il 28 giugno del 1867.

Se ci piacciono le spiagge e il mare proseguiamo la nostra visita al più frequentato lido balneare della provincia di Agrigento, quello di San Leone, d’estate meta di numerosi villeggianti.

Da non dimenticare: il Viale della vittoria, considerato da secoli il luogo della passeggiata domenicale degli agrigentini; Villa Bonfiglio, piazza Cavour e Piazza Marconi sede della stazione ferroviaria.

La nostra visita prosegue in direzione della parte più suggestiva della città: la Valle dei Templi, cioè quel che resta della splendida Akragas, antica e prospera città  della Magna Grecia.

La Valle dei Templi è caratterizzata dai resti di ben sette templi in ordine dorico: le loro denominazioni e relative identificazioni, tranne quella dell’Olympeion, si presumono essere pure speculazioni umanistiche, che sono però rimaste nell’uso comune.

  • Il Tempio di Hera Lacinia, dedicato all’omonima dea greca, fu costruito nel V secolo a.C. e incendiato nel 406 dai cartaginesi. Era il tempio in cui di solito si celebravano le nozze.
  • Il Tempio della Concordia, il cui nome deriva da un’iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze dello stesso tempio, costruito anch’esso nel V secolo. Attualmente è con ogni probabilità quello meglio conservato. Fu trasformato in tempio sacro nel VI secolo d.C.
  • Il Tempio di Eracle, il più antico, era dedicato alla venerazione del dio Eracle (o Ercole), uno dei più rispettati dagli abitanti dell’antica Akragas. Distrutto da un terremoto, è oggi formato da appena otto colonne.
  • Il Tempio di Zeus Olimpico (Giove), edificato per onorare l’omonimo dio dopo la vittoria del 480 a.C. sui cartaginesi, è caratterizzato dalla presenza dei cosiddetti telamoni, statue di notevoli dimensioni con sembianze umane.
  • Il Tempio dei Dioscuri (o di Castore e Polluce) fu costruito per onorare i due gemelli figli di Sparta e Giove. Restano appena quattro colonne. Il simbolo della città di Agrigento.
  • Il Tempio di Vulcano, anch’esso risalente al V secolo, che si pensa essere una delle costruzione più imponenti della valle, è però uno dei templi più danneggiati dal tempo e dai fenomeni naturali.
  • Il Tempio di Esculapio, costruito lontano dalle mura delle città, era luogo di pellegrinaggio dei malati in ricerca di guarigione.

La valle dei Templi inoltre ospita la tomba di Terone, un monumento di tufo di notevoli dimensioni a forma di piramide, che si pensa eretto per ricordare i caduti della Seconda guerra punica. (Fonte: Wikipedia)

Infine, è d’obbligo una visita al Museo Archeologico di Agrigento, che, con i suoi straordinari tesori, è il più visitato dell’intera Sicilia.

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