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Capitali D'Europa: Atene In Vacanza Cosa Visitare?

Capitali D’Europa: Atene In Vacanza Cosa Visitare?

Capitali D'Europa: Atene In Vacanza Cosa Visitare?

Capitali D’Europa: Atene In Vacanza Cosa Visitare?

Nonostante la dovizia di monumenti e pietre antiche su cui fonda la sua fama, Atene non appare certo una città morta. Anzi, è proprio l’opposto: una capitale piena di vita, brulicante di persone, eccezion fatta per l’ora della siesta.

Se da un lato è vero che la soffocante canicola estiva ed i grigi palazzoni demotivano il viaggiatore e lo inducono ad evitare i lunghi soggiorni, resta il fatto che questa megalopoli è in grado di regalare sensazioni speciali, mantenendo il privilegio di non somigliare a nessun’altra parte della Grecia.

Atene, che sorge in una pianura al centro dell’Attica, conta all’incirca 720.000 abitanti nel comune, e più di 3.800.000 nell’immensa area metropolitana, nella quale trovano posto il celeberrimo porto del Pireo ed i suoi comuni.

Il passato di Atene appare come un ricco insieme di trionfi e rovine. Durante il periodo miceneo, compreso tra il 1500 ed il 1200 a.C. e a dire il vero piuttosto nebuloso, la città  era nota soprattutto per la leggenda dell’eroico Teseo, vincitore del Minotauro e parricida involontario al ritorno da Creta.

Allo stesso Teseo si ascrive la fondazione del synoikismos, un raggruppamento di una ventina di villaggi attici, tra cui Eleusi e Maratona, oltre che Atene, che costituiva il centro economico ed amministrativo di questo grande agglomerato.

La Atene che tutti conoscono, la storica patria della democrazia, vide la luce tra il 650 ed il 500 a.C. quando, in seguito alle riforme introdotte da Dracone, dal saggio Solone e da Clistene, la città pose le basi per l’introduzione della democrazia ateniese.

Il prestigio dell’insediamento accrebbe considerevolmente in seguito ai trionfi di Maratona (490 a.C.) e Salamina (480 a.C.). Liberi da ogni minaccia esterna, gli ateniesi poterono da quel momento consacrarsi pienamente allo sviluppo culturale sotto una valida leadership: non a caso si parla di “secolo di Pericle”, che trova il suo simbolo più eccelso nel Partenone.

Terminato il glorioso periodo antico, la sorte sembrò accanirsi contro Atene: i franchi la dominarono a partire dal 1204, in seguito se la disputarono catalani e fiorentini, infine, nel 1456, tre anni dopo la presa di Costantinopoli, se ne impadronirono gli ottomani. Alla fine del XVII secolo i veneziani posero l’assedio alla città  e le diedero il colpo di grazia: Atene, o piuttosto ciò che ne rimaneva, assunse l’aspetto di un campo di rovine, con il Partenone, trasformato in moschea, ridotto ad un rudere. Solo nel decennio tra il 1820 ed il 1830, quando il giovane Stato greco conquistò l’indipendenza, si pensò di ridare lustro alla città , nella quale lavorarono alcuni grandi architetti europei del tempo, per la maggior parte tedeschi, che progettarono un centro neoclassico dalla struttura il più possibile geometrica.

Cosa visitare ad Atene?

Ovviamente il soggiorno ad Atene non può che essere caratterizzato dalle visite di carattere archeologico. I siti sono moltissimi, per cominciare, ci si può dirigere presso l’ampia isola pedonale che parte dal cimitero del Ceramico.

Grazie ai lavori di ristrutturazione intrapresi in occasione delle recenti Olimpiadi del 2004, anche queste aree della città  sono state riportate ai fasti del passato, con le piazze ed i numerosi edifici neoclassici che hanno finalmente ripreso le loro rispettive colorazioni originali, a discapito del grigiore arrecato progressivamente dall’inquinamento presente nell’aria.

Per molti turisti in visita alla città , Atene è sinonimo di Acropoli. In quest’area, emblema della storia ateniese e greca, sorgono numerosi monumenti di importanza assoluta, quasi tutti realizzati in marmo Pentelico: la Porta Beulè, l’entrata del sito, così chiamata in onore dell’archeologo francese che la restaurò dopo averla scoperta sotto le fortificazioni turche, risalente all’epoca romana e fiancheggiata da due torri.

I Propilèi, un impressionante ingresso monumentale caratterizzato dalla successione di colonne doriche e ioniche, che davano accesso al santuario, raggiungibile per la Via Sacra che cominciava al Ceramico.

Il Tempio di Athena Nike, un elegante costruzione ionica dalla quale, stando alla leggenda, si gettò il vecchio Egeo convinto che il figlio Teseo fosse stato ucciso a Creta dal Minotauro.

Il Partenone, la prima costruzione voluta da Pericle, ultimata in una quindicina d’anni tra il 447 ed il 432 a.C. dagli architetti Ictinos e Callicrate, sorta su uno zoccolo eccedente la lunghezza del tempio attuale.

L’Eretteo, il piccolo santuario delle famose cariatidi, le colonne sagomate con figure di donna che sono state sostituite da copie nel 1979 per scongiurare i danni derivanti dall’inquinamento, mentre gli originali si trovano al museo dell’Acropoli.

Nel versante sud sottostante l’Acropoli si estende il teatro di Dioniso, risalente al V secolo, dove venivano rappresentati i capolavori di Eschilo, Sofocle, Euripide e Aristofane, seguiti da quasi 2.000 spettatori. Un pò più ad ovest si trova il teatro di Erode Attico, di epoca romana, e tutt’ora usato per alcune manifestazioni del Festival di Atene.

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