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Città Italiane: Bologna Cosa Visitare In Vacanza?

Città Italiane: Bologna Cosa Visitare In Vacanza?

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Città Italiane: Bologna Cosa Visitare In Vacanza?

Bologna conserva le tracce delle civiltà del passato e l’impronta dello splendore medievale. E’ Sotto molte antiche case bolognesi, di struttura medievale si possono ancora trovare le fondazioni della città romana che risale al II secolo a.C. ed in alcune, addirittura tracce di abitazioni che datano all’età del ferro.

Nel VI secolo a.C. Bologna fu una delle più importanti città etrusche della Padania con il nome di Felsina. Occupata dai galli Boi e poi dai romani, divenne una città fiorente, con ventimila abitanti, imponenti costruzioni ed un vasto teatro, con il nome di Bononia.

Alla caduta dell’Impero Romano cominciò la decadenza della città che risorse al tempo di San Petronio vescovo, nel V secolo.

Bologna raggiunse il suo massimo splendore nel XIII secolo, sia per la presenza dell’università ma anche perchè Bologna fu la prima città europea è ad abolire la servitù della gleba e la crescita della popolazione  con uno sviluppo urbano pari a quello di Parigi.  Dal XIV al XVIII Bologna viene sconvolta da una serie di guerre sfortunate e di lotte civili che la portano alla dominazione dello Stato della Chiesa.

Con l’arrivo di Napoleone, Bologna diventa prima capitale della Repubblica Cispadana e poi il secondo centro, dopo Milano, della stessa Repubblica. La città  partecipò attivamente alle lotte del Risorgimento e nel 1859, con l’annessione al Regno del Piemonte, entrò a far parte del nuovo stato italiano.

Le torri ‘gemelle’ sono il simbolo di Bologna e si erigono alle porte della città sulla antica via Emilia.
Oggi sembrano isolate, ma una volta erano al centro di costruzioni ora distrutte perchè in legno mentre loro sono in muratura ed avevano funzioni militari  di difesa e di segnalazione. Alla fine del XII secolo se ne contavano in città un centinaio di cui solo una ventina, sopravvissute ad incendi, guerre e fulmini, sono oggi ancora visibili.

La Torre degli Asinelli, costruita tra 1109 ed il 1119 alta 97,20 m con una scalinata interna di 498 gradini terminata nel 1684. Sotto il portico ci sono alcune botteghe di artigianato a ricordo della funzione commerciale svolta dal medievale “mercato di mezzo”.

La Torre Garisenda costruita ai tempi della “gemella”, più piccola (48,16 metri) e molto più pendente e, per questa ragione, a metà del XIV secolo fu necessario abbassarla. Il rivestimento in bugne di selenite alla base risale invece alla fine del XIX secolo.

Il palazzo Comunale di Bologna è l’insieme di vari palazzi, cortili ed edifici di diverse epoche, costruiti nel corso della storia. Si notano perciò i diversi stili che lo rendono unico nel panorama dei palazzi comunali italiani: è una vera cittadella fortificata, con pochi accessi, muri merlati e torri di cinta.

Nel Trecento, periodo di guerre sanguinose per il possesso della città fra Firenze, Venezia e la Chiesa, il Cardinal legato Androino de la Roche, con la scusa di costruire un giardino, cinse con un muro merlato tutta l’area riservata a lui e alla sua famiglia. Il giardino fu poi realmente costruito per lo svago dei governanti e, nel 1568 una parte di esso fu adibita ad Orto Botanico (il secondo in Italia).

Nel 1500 venne costruita una torre per sottolineare il potere papale ma si fecero molte opere per abbellire il complesso, ad imitazione dei Palazzi Vaticani, con lo scalone monumentale, chiamato Scala Regia e della “Cappella Palatina”, dove, nel 1530 ricevette la corona ferrea Carlo V. Dal 1993 il Palazzo Comunale ospita il Museo Morandi.

Familiarmente chiamata dai Bolognesi “Piazza Grande” già  dalle sue origini, il cuore di Bologna. A questo spazio fa parte anche l’adiacente Piazza del Nettuno, realizzata nel 1564 come accesso scenografico all’elegante e borghese arena, dove si trova la celeberrima fontana del Nettuno realizzata dal Giambologna.

Davanti alla fontana si erge il bel Palazzo di Re Enzo con la caratteristica merlatura e nel sottopassaggio, tra la Piazza del Nettuno e via Indipendenza, sono visibili alcuni tratti originali delle strade Romane e un bel frammento di mosaico rinvenuto in una Domus.
Sulla piazza vera e propria, si affacciano i principali monumenti di Bologna, dalla Basilica di San Petronio al Palazzo del Podestà  dal Palazzo Comunale al Palazzo dei Notai.

Dalla Piazza Grande partono a raggiera le principali strade del centro storico, caratterizzate dai famosi portici che permettono di passeggiare, per lo shopping, all’ombra in estate ed al coperto in inverno.

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Fonte: Settemuse.it

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