E’ già tempo, per le agenzie, di tirare le somme di quest’estate e capire cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato, quali sono state le mete più gettonate, dove sono andati in vacanza i giovani ed i meno giovani quest’anno, e capire cosa migliorare nelle prossime offerte e nei prossimi pacchetti vacanze.
Sicuramente c’è stata una crisi nelle partenze a lungo raggio: le destinazioni internazionali (Asia, Medio Oriente, Stati Uniti e America del Sud) sono state poco richieste, mentre sono aumentate a dismisura le richieste di pacchetti a basso costo per Tunisia, Egitto, Grecia e Marocco.
Anche Spagna e Canarie hanno avuto performances piuttosto negative rispetto agli altri anni, a detta dell’Osservatorio balneare di Trademark Italia (società che si occupa di servizi del turismo e industria dell’ospitalità ).
Ovviamente una eccezione per la Spagna hanno fatto Ibiza e Formentera, come sempre mete molto richieste dai ragazzi (questa richiesta di molti ragazzi peraltro ha fatto diminuire anche l’afflusso dei giovani in Sardegna, per quest’anno); anche la Grecia ha in parte risentito della crisi (anche a causa dei recenti problemi sociali che minano la tranquillità dei turisti).
La crisi colpisce anche Dubai e Giappone (mentre la Cina cresce in numero di turisti grazie anche all’Expo 2010); così come un dato negativo è stato registrato per isole da sogno come Maldive e Seychelles, sebbene siano state moltissime le offerte proposte quest’anno.
La Turchia invece diventa una delle mete preferite da tedeschi e russi. Dato positivo è stato registrato anche dalle crociere nel mediterraneo, anche se armatori e gestori dichiarano di aver abbassato i prezzi e di aver avuto margini insufficenti a coprire i costi sostenuti.
Inutile dire che un incremento si è avuto nel settore dei voli low cost verso le destinazioni europee, incluse le destinazioni che sono da sempre state definite “poco interessanti per i turisti”.
