L’aeroporto di Palermo punta sul low cost?

L’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, situato a punta raisi, punta sempre di più sui voli low cost.

Uno dei difetti dell’aeroporto di Palermo è il numero ridotto di stranieri che transitano da questo aeroporto (e il basso numero di voli disponibile con le compagnie low cost) per arrivare in Sicilia, terra che potrebbe vivere semplicemente di turismo.

Carmelo Scelta, direttore della Gesap (società che gestisce l’aeroporto) ha parlato chiaro: le offerte low cost sono capaci di creare dei veri e propri flussi di traffico internazionali verso gli aeroporti cui si appoggiano (un esempio fra tutte il numero di passeggeri transitati dall’aeroporto di Trapani Birgi negli ultimi due anni).

Ed ecco dunque la decisione di aumentare il numero di voli low cost in partenza (ed in arrivo) nell’aeroporto di Palermo: dopo l’annuncio di Ryanair (comunicato nell’articolo “Nuove tratte Ryanair da Palermo“), ecco che anche Easy Jet ed Air Berlin vengono chiamate in causa per aumentare la loro presenza.

Questo è dovuto anche dagli ultimi dati rilevati: mentre i piccoli aeroporti registrano un incremento spesso superiore al 10% grazie ai voli low cost, l’aeroporto di Palermo ha dovuto fare i conti con un calo di quasi il 2% di passeggeri (oltre ad avere una delle percentuali più basse di passeggeri transitati).

Ovviamente questa non è una sfida contro l’aeroporto di Trapani, spiegano dall’aeroporto di Palermo, ma un modo per cercare di migliorare ed aprire il traffico aereo che porta affluenza a tutta la Sicilia. Ciò che viene cercato dall’aeroporto non è la compagnia low cost che effettua voli “stagionali”, ma dei voli stabili low cost per tutti.

Cosa fare adesso?

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