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Multa di 430mila Euro per Expedia, TripAdvisor ed Hotels.com

giustiziaFederalberghi, la maggiore associazione che rappresenta gli albergatori italiani, ha rilasciato la notizia ufficiale: Expedia, TripAdvisor e Hotels.com saranno multate!

La sentenza viene dal Tribunale di Parigi che nei giorni scorsi ha condannato i tre importanti siti dedicati alle prenotazioni online.

Expedia, anche proprietaria di TripAdvisor, è stata accusata di aver creato confusione tra i siti d’opinione e i siti commerciali.

La tecnica era quella di fornire informazioni sbagliate riguardo la disponibilità delle camere di alcuni hotels, che risultando occupati venivano scartati dagli utenti.

Una manovra atta a favorire gli alberghi partner commerciali del sito. La sentenza emanata qualche giorno fa, decide una multa di 430mila Euro per pratiche sleali e ingannevoli.

La richiesta all’autorità giudiziaria è partita dall’associazione francese degli albergatori Synhorcat che ha denunciato l’irregolarità.

Una grande vittoria inoltre per l’Hotrec, l’organizzazione europea degli alberghi, ristoranti e bar, che insieme ad altre associazioni tra cui la Federalberghi, si impegna giornalmente per contrastare le pratiche commerciali scorrette.

Sembra potrebbero cambiare molte cose nell’ambito dei siti dedicati alle prenotazioni alberghiere, la Federalberghi, infatti, ha richiesto al Ministro del Turismo e a tutte le forze politiche, l’adozione di un provvedimento contro le recensioni anonime.

Capita che alcuni utenti alle volte siano spinti, da commenti e recensioni mendaci, a scegliere un albergo piuttosto che un altro per il proprio soggiorno; secondo l’associazione questo problema potrebbe essere risolto levando l’anonimato del mittente.

Sino a quando il comportamento dei siti di recensione alberghiera e di quelli di prenotazione on line – sostiene Federalberghi – continuerà a non assicurare trasparenza ed efficienza al mercato, gli albergatori continueranno la propria battaglia, utilizzando tutti gli strumenti disponibili per la tutela dei propri diritti, nell’interesse primario dei consumatori.

Si spera si possa raggiungere presto la trasparenza di cui parla Federalberghi, perchè i siti di prenotazione online, oltre ad offrire a volte vantaggiosi sconti, se affidabili sono un ottimo mezzo per i consumatori.

E a te è mai capitato di alloggiare in un albergo con caratteristiche non compatibili alle recensioni lette?

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