Il termine Pasqua deriva, attraverso il latino Pascha e il greco Paska, dalla parola ebraica Pesah il cui significato indica il “passaggio” e si riferisce, nella tradizione ebraica, alla liberazione dalla schiavitù in Egitto. Per gli Ebrei la Pasqua è la ripetizione di quanto avevano fatto gli Ebrei la sera prima della loro fuga dall’Egitto.
Per i Padri della Chiesa il sacrificio dell’agnello rappresentava la morte rituale del Dio Salvatore, “la morte espiatrice del Messia”.
Ogni città della Sicilia partecipa alle festività pasquali con dei riti che le sono propri, derivanti cioè da usi e costumi locali, da antichissime abitudini e da radicate tradizioni delle quali non sempre si trova l’aspetto originario e le motivazioni.
Si trovano, in ogni luogo, infinite sfumature, celebrazioni del tutto particolari, scenografie emozionanti e incredibili quanto fantastici costumi che riprendono quelli di antichissime confraternite; si fanno pellegrinaggi e cortei di uomini o di animali bardati per la festa sfilano per le strade delle città ; i suoni della Pasqua sono quelli di campane mute per il lutto, o quelli di scampanii che pare non debbano mai avere fine.
Nel corso della settimana si svolgono sia le processioni, dove la liturgia popolare raggiunge il suo culmine recuperando anche preziosi tratti figurativi connessi a una cerimonialità agraria, sia le Sacre Rappresentazioni. Queste ultime presentano, con una serie di parti recitate, una sorta di rievocazione storica del Sacro Evento. Vengono rappresentati, di volta in volta e da caso a caso: l’Ultima Cena, la Lavanda dei Piedi, il Trasferimento simbolico all’Orto del Getsemani, il tradimento di Giuda con la cattura di Gesù e il trasferimento al Sinedrio, il processo, il Calvario, l’agonia e la morte di Gesù, la Deposizione, la Sepoltura.
IL GIOVEDI’ SANTO
Il Giovedì Santo è la serata dedicata alla “celebrazione eucaristica” con la visita ai Sepolcri che vengono realizzati in ogni parrocchia e, una volta, erano momenti di involontario campanilismo per il miglior allestimento artistico. Il momento ricorda la ricorrenza dell’Ultima Cena. Adorno di ceri, fiori e splendidi vasi con pianticelle di frumento germinate al buio, il Sepolcro racchiude il Corpo di Cristo e, nella parrocchia, si veglierà in preghiera fino al mattino successivo. Il giro dei Sepolcri è considerato una, sia pur eccezionale, visita di lutto. Addirittura a Favara si usa, il Sabato Santo, fare fare alla Madonna una visita di condoglianze.
Passare le vacanze di pasqua in Sicilia è sicuramente una esperienza unica e affascinante, queste informazioni sono state tratte da Il Siciliano, dove potrai trovare tutte le notizie sulla storia della Pasqua e sulle usanze siciliane e i riti che si svolgono durante la settimana santa.
