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	<title>Voli Low Cost: Nerverland.com &#187; Monumenti</title>
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		<title>Città Italiane: Torino Storia e Cosa Visitare In Vacanza?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi Da Visitare]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Per ritrovare le origini di Torino bisogna risalire nel tempo a prima della colonizzazione romana, a quando la pianura del Po fu punto di incontro tra le popolazioni Liguri e quelle celtiche. Intorno alle modalità di fondazione ed all&#8217;etimologia del nome di Torino esistono varie leggende come quella che riporta dell&#8217;esistenza, nei pressi di un villaggio neolitico di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><a href="http://www.nerverland.com/wp-content/uploads/Viaggio-a-Torino-Luoghi-da-Visitare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-559" title="Viaggio a Torino - Luoghi da Visitare" src="http://www.nerverland.com/wp-content/uploads/Viaggio-a-Torino-Luoghi-da-Visitare-300x225.jpg" alt="Viaggio a Torino - Luoghi da Visitare" width="300" height="225" /></a>Per ritrovare le origini di Torino bisogna risalire nel tempo a prima della colonizzazione romana, a quando la pianura del Po fu punto di incontro tra le popolazioni Liguri e quelle celtiche.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">Intorno alle modalità di fondazione ed all&#8217;etimologia del nome di Torino esistono varie leggende come quella che riporta dell&#8217;esistenza, nei pressi di un villaggio neolitico di un temibile drago. Un contadino dopo aver fatto inebriare il proprio toro con un otre di vino, avrebbe aizzato la bestia contro il grande rettile: la lotta tra i due animali fu cruenta, al punto che il toro, dopo aver sconfitto il mostro, morì per le ferite riportate. I popolani, in onore della vittima, decisero di chiamarsi Taurini.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">Le scarse fonti storiche a nostra disposizione, e che risalgono al III secolo a.C., riportano che la pianura piemontese nell&#8217;area ove attualmente sorge Torino era abitata dal popolo deiTaurini. Il nome, in seguito associato all&#8217;immagine del toro (attuale simbolo della città), potrebbe derivare dalla radice indo-ariana <em>taur</em> che significa <em>monte</em>.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">L&#8217;avvenimento storico con cui Torino ed i suoi primi abitanti salgono agli onori della cronaca è la discesa di Annibale in Italia nel 218 a.C.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">I Taurini, allora in guerra con un&#8217;altra popolazione locale, gli Insubri, decisero, unici tra le popolazioni galliche della pianura padana, di rimanere alleati di Roma e cercarono di sbarrare il passo al condottiero cartaginese. Il fatto è riportato dagli storici Polibio<sup>[1]</sup> ed Appiano<sup>[2]</sup> che riferiscono come la città principale dei Taurini, Taurasia, probabilmente posta come l&#8217;attuale Torino a controllo dei punti di attraversamento del Po, resistette tre giorni prima di dover capitolare. Cosa ne sia stato dei superstiti e degli avvenimenti successivi dei Taurini e della loro città non è riportato da alcuna fonte.<span id="more-558"></span></p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">Nei secoli che seguono prosegue le penetrazione romana in direzione delle Alpi, nel 100 a.C. viene fondata la colonia di Eporedia, l&#8217;attuale Ivrea, allo sbocco della Valle d&#8217;Aosta.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">Nel 58 a.C., durante la campagna in Gallia, Giulio Cesare insedia, con ogni probabilità, un accampamento militare, un <em>castrum</em>, alla confluenza del Po e della Dora Riparia. Nel 44 a.C., poco dopo la morte di Cesare, il triumvirato deduce nell&#8217;area torinese una colonia detta <em>Julia Taurinorum</em>.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">La definitiva fondazione di Torino avviene per opera di Augusto, che intorno al 28 a.C., deduce una seconda colonia, il cui impianto è quello che ancora adesso è rilevabile nel centro di Torino, con il nome di <em>Julia Augusta Taurinorum</em>. (Fonte: Wikipedia.it)</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><strong>Mole Antonelliana</strong>: nata come sede del tempio israelitico, l&#8217;edificio costruito fra il 1863 e il 1889 su progetto di Alessandro Antonelli. E&#8217; molto importante sotto il profilo dell&#8217;originalità struttrale (altezza 167 m.) ed è attualmente sede del nuovo Museo Nazionale del Cinema.</p>
<p><strong>Piazza Castello</strong><strong>:</strong> è il centro e il cuore della città dei monumenti. È stata progettata nel 1584 dal Vitozzi. Ospita al suo centro Palazzo Madama, il castello medievale ricavato dalle vecchie porte romane e ristrutturato con l&#8217;aggiunta della imponente facciata settecentesca dello Juvarra.<br />
Vi si affacciano importanti punti commerciali e amministrativi, e luoghi storici come il Palazzo Reale, il Teatro Regio, il Palazzo della Giunta Regionale, della Prefettura, delle Segreterie, l&#8217; Armeria e la Biblioteca Reale (contenente opere di Leonardo da Vinci) e in Piazzetta Mollino, l&#8217; Archivio di Stato.</p>
<p><strong>Porte Palatine</strong>: sono le Porte della Città romana Augusta Taurinorum e parte della fortezza medioevale, il Palatium, da cui derivano il loro nome. Si affacciano sulla Piazza del Duomo e sono prospicenti al caratteristico mercato di Porta Palazzo ed al Museo di Antichità. Al lato di Via XX Settembre è possibile ammirare i resti del Teatro romano.</p>
<p><strong>Basilica di Superga:</strong> è uno dei punti più alti e panoramici della omonima collina. Fu il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia che fece erigere da Filippo Juvarra questa splendida Basilica, la più importante opera di architettura dell&#8217;architetto messinese. Fu inaugurata nel 1731. Il grande mausoleo costruito nei suoi sotterranei ospita i sepolcri dei re sabaudi da Vittorio Amedeo II a Carlo Alberto e i numerosi principi di casa Savoia.</p>
<p><strong>Palazzo Madama</strong><strong>: </strong>di epoca settecentesca e di disegno Juvarriano è la grandiosa facciata che da&#8217; su Via Garibaldi. Fu sede del Senato Subalpino e poi Italiano; oggi è sede del Museo di Arte Antica (1863).</p>
<p><strong>Borgo e Castello Medievale</strong>: edificato nel Parco del Valentino in occasione dell&#8217;Esposizione Internazionale del 1884. E&#8217; un&#8217;accurata ricostruzione di case gotiche del Piemonte e della valle d&#8217;Aosta. L&#8217;architetto D&#8217;Andrade, che diresse le ricerche e i lavori, era mosso dall&#8217;intento d&#8217;illustrare un borgo e un castello piemontesi del Quattrocento.</p>
<p><strong>Palazzo Carignano</strong>: costruito dal Guarini che ne disegnò l&#8217;imponente e movimentata facciata barocca, il maestoso atrio, e un bel giardino, è legato ad importanti avvenimenti della Storia Italiana e Piemontese. Fu la sede provvisoria del Parlamento Italiano. Il Palazzo accoglie il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.</p>
<p><strong>Duomo di S.Giovanni e Cappella della S. Sindone: </strong>adiacente a Piazza Castello ed in vicinanza delle Porte Palatine. Di origine rinascimentale (raro esempio a Torino), è dedicato a San Giovanni Battista. Eretto nel 1491-98 per volontà del cardinale Domenico Della Rovere. Nella cappella con cupola barocca è conservata la teca d&#8217; argento che contiene la Sacra Sindone, la preziosa reliquia che si ritiene essere il lenzuolo che avvolse il corpo di Cristo.</p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;">Vuoi suggerire qualche altro luogo da visitare? Vuoi dire la tua? Lascia un commento!</p>
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		<title>I Cinesi salveranno il Colosseo: Sponsor Cinesi per il Restauro</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 16:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Sul Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Colosseo è malato: la commissione scientifica internazionale che programmerà e controllerà il restauro del Colosseo sarà composta da 13 membri: 10 italiani e 3 indicati dal Consiglio d&#8217; Europa. I &#8220;dieci&#8221; sono: Attilio Stazio, presidente del comitato Beni archeologici, e Roberto Di Stefano, che guida il comitato Beni ambientali e architettonici; Evelina Borea, direttrice dell&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerverland.com/wp-content/uploads/I-Cinesi-Salveranno-Il-Colosseo-Malato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-487" title="I Cinesi Salveranno Il Colosseo Malato" src="http://www.nerverland.com/wp-content/uploads/I-Cinesi-Salveranno-Il-Colosseo-Malato-299x203.jpg" alt="I Cinesi Salveranno Il Colosseo Malato" width="299" height="203" /></a>Il Colosseo è malato: la commissione scientifica internazionale che programmerà e controllerà il restauro del Colosseo sarà composta da 13 membri: 10 italiani e 3 indicati dal Consiglio d&#8217; Europa.</p>
<p>I &#8220;dieci&#8221; sono: Attilio Stazio, presidente del comitato Beni archeologici, e Roberto Di Stefano, che guida il comitato Beni ambientali e architettonici; Evelina Borea, direttrice dell&#8217; Istituto centrale del Restauro; il sovrintendente archeologico di Roma, Adriano La Regina (che dovrebbe essere il presidente); Amedeo Misiti, preside della facolta&#8217; di Ingegneria alla Sapienza di Roma (che ha gia&#8217; svolto controlli sulle condizioni statiche del Colosseo); Giorgio Croci, ingegnere strutturista della stessa universita&#8217; , che ha fatto ricerche sul monumento; Mario Manieri Elia, docente di Storia dell&#8217; architettura alla Sapienza; Giorgio Tecce, rettore della stessa universita&#8217; , e Mario Docci, preside di Architettura; segretario sara&#8217; un dirigente dell&#8217; Ufficio centrale, dove il &#8220;pool dei 13&#8243; ha sede.</p>
<p>La commissione collaborera&#8217; con la Sovrintendenza archeologica di Roma nella programmazione delle opere e degli esami preparatori del restauro e nella progettazione ed esecuzione degli interventi di recupero resi possibili dalla convenzione con la Banca di Roma che mette a disposizione 40 miliardi in quattro anni.</p>
<p>Sponsor giapponesi per il restauro del Colosseo. È questa una delle priorità dettate dalla missione del vicesindaco con delega al Turismo, Mauro Cutrufo, da ieri a Tokyo in occasione dell&#8217;apertura della Fiera internazionale del turismo che si aprirà oggi nella capitale nipponica con una settimana dedicata all&#8217;Impero romano.</p>
<p>Proprio come avvenne per il restauro della Cappella Sistina. L&#8217;opera di ristrutturazione pittorica più importante del Ventesimo secolo è stata realizzata a cavallo degli anni Novanta grazie a fondi giapponesi. In quel caso l&#8217;emittente «Nippon Television Network cOrporation» investì ben 18 miliardi delle vecchie lire per garantirsi l&#8217;esclusiva delle immagini del restauro.</p>
<p>E dunque questo potrebbe avvenire di nuovo con il restauro del Colosseo, per il quale si stima un costo di circa 10 milioni di euro. «I giapponesi sono da sempre molto affascinati e affezionati alla cultura romana &#8211; spiega Cutrufo a margine della sessione dell&#8217;Italy-Japan Business Group inaugurata ieri mattina dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano &#8211; la conferma di ciò sta nel quadrimestre dedicato proprio all&#8217;Italia all&#8217;interno della Fiera internazionale del Turismo e, non a caso, la prima settimana è dedicata proprio all&#8217;Impero romano.</p>
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