Anche quest’anno i telegiornali ne hanno parlato tantissimo: il problema delle valigie che si perdono “strada facendo” è sempre più sentito da tutti gli utenti, e causa un disservizio non indifferente.
Paghiamo i nostri biglietti (low cost o a prezzo intero), prepariamo la nostra valigia, arriviamo in aeroporto, il check in è ok, e imbarchiamo la valigia.
E poi? Non si sa che strada fa la nostra valigia. Spesso non viene imbarcata con lo stesso volo, arriva dopo ore, e noi, che volevamo rilassarci, siamo costretti a perdere ore o giorni vicino al “nastro dei bagagli”, in attesa della valigia.Cerchiamo inutilmente la nostra, che non arriva, allora andiamo a chiedere informazioni e scopriamo che in realtà la nostra valigia, per un disguido è finita da tutt’altra parte. Così passeranno alcuni giorni prima che potremo riaverla.
Qual’è il metodo per evitare questi disservizi? Portare il bagaglio a mano: in questo modo il bagaglio viaggerà con noi, e saremo sicuri che arriverà a destinazine. Proprio per questi disservizi, recentemente l’Adoc ha mandato una lettera all’Enac e ad Alitalia, di seguito l’articolo:
Valigie smarrite, Adoc: ”Alitalia sospenda i limiti per il bagaglio a mano”
Caos bagagli a Fiumicino. L’Adoc giudica intollerabile che, in un periodo quale il controesodo, si verifichino episodi del genere. ”Roma non merita un aeroporto internazionale in cui i disservizi sono all’ordine del giorno – dice Carlo Pileri, il presidente dell’associazione – a maggior ragione non e’ tollerabile che il grave disservizio relativo al settore bagagli avvenuto ieri, con centinaia di valigie arrivate in ritardo o mai arrivate a destinazione, si verifichi in un periodo di esodo”. ”Per questo chiediamo che vengano sospesi i limiti previsti per l’imbarco dei bagagli a mano, quantomeno sui voli Alitalia, almeno fino a quando non ci sara’ la piu’ completa garanzia sulla consegna dei bagagli – prosegue l’Adoc – Abbiamo inoltre inviato una segnalazione all’Enac, a cui abbiamo richiesto un incontro urgente per valutare la situazione attuale del settore bagagli e per trovare soluzioni opportune al problema”.
